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Ultima modifica: 11 febbraio 2016

Biografia di Padre Tannoia

padretannoiaAntonio Maria Tannoia nacque a Corato il 27 ottobre 1727. Visse la fanciullezza nel paese natìo fino alla morte del padre. Durante il periodo coratino frequentava le chiese di S. Maria Greca e S. Domenico. A 19 anni entrò nella Congregazione del SS. Redentore fondata nel 1732 da S. Alfonso Maria De Liguori. Un mese dopo l’ingresso ebbe inizio il suo noviziato nella stessa casa.

Il P. Landi, che con Antonio Tannoia è da annoverarsi tra i più grandi storici redentoristi, nelle sue manoscritte “Memorie Istoriche della Congregazione dell SS. Redentore” (1782), descrive il tenore della vita del noviziato che si stabilì a Ciorani e come in breve tempo il numero dei giovani aumentò notevolmente.
Il giorno 8 dicembre 1747, a Pagani (SA), Tannoia emise la professione religiosa nelle mani del nuovo maestro e come tutti i redentoristi aggiunse al proprio nome di battesimo quelli della Madonna. Durante gli anni dello studio si ammalò gravemente, tanto da fare temere per la sua vita. La salute malferma lo accompagnerà per tutto il resto dei suoi giorni. Nel 1750 fu mandato a Deliceto per curarsi con la salubre aria di S. M. della Consolazione.

La data dell’Ordinazione sacerdotale di Antonio Maria Tannoia risale al 1° novembre 1750.
Due anni dopo lo ritroviamo a Corani come maestro dei novizi, nominati il 24 ottobre 1752.
Antonio Maria seguì i novizi col duplice incarico di maestro e superiore della comunità.
Tornato con i novizi a Deliceto, Antonio Maria riprese lo stesso ritmo dell’anno precedente. In realtà egli conosceva bene le capacità e il grado di santità dei suoi redentoristi e particolarmente quello di Antonio Tannoia.
La stima e la fiducia che S. Alfonso aveva per Tannoia appare palese nel caso di Maffei, dove il nostro Tannoia ebbe una parte rilevante per come mise a frutto le sue capacità umane e spirituali.
Dal giugno 1769, fu Procuratore Generale della Congregazione e dal 26 giugno 1780 fu Consigliere Generale quasi ininterrottamente fino alla morte. Nel 1770 fu nuovamente eletto superiore di Deliceto e per tre anni maestro dei novizi.
S. Maria della Consolazione, per opera di P. Tannoia che aveva seguito l’esempio di S. Alfonso per Corani, diventò ben presto il luogo dove laici e sacerdoti, e non solo coratini, potevano ricaricare lo spirito per portare il Cristo nella vita quotidiana.
L’affetto che Tannoia portava per Corato lo portò anche a progettare una fondazione redentorista. Dal 1760 in poi scambiò una fitta corrispondenza con Mons. Domenico Cavalcanti, arcivescovo di Trani. Nel 1764 l’opposizione del governo di Napoli fece sfumare il progetto. Dopo un secondo tentativo fallito in seguito all’ingresso di Garibaldi nel Regno, il desiderio di P. Tannoia ha visto la luce solo in questo periodo.
A Corato egli si preoccupò di rinvigorire anche la Congregazione dei preti secolari, oltre a rivedere le regole dell’orfanotrofio.
Il 12 marzo 1808 si spense nella sua Deliceto all’età di 81 anni.
Padre Antonio Tannoia è uno dei più grandi biografi del XVIII secolo, è una figura ricchissima da riscoprire e donare alle nuove generazioni.
Il Tannoia storico ha un ruolo fondamentale nella rilettura delle nostre radici di uomini nel meridione e sarebbe auspicabile una edizione moderna delle sue opere. Possibilmente arricchite con uno scientifico apparato critico che metta in luce il valore storico e documentaristico. Corato, come suo paese natale, dovrebbe sentire lo stimolo a far risplendere, come nel passato, questo figlio della sua terra, ormai famoso in tutto il mondo e non solo in quello Redentorista.