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Ultima modifica: 9 maggio 2017

Confabulare 2017: per la 2A dell’ITET Tannoia di Ruvo una bella vittoria che profuma di libri

La VI edizione di Confabulare, la gara di lettura che quest’anno ha coinvolto oltre 1500 studenti di scuole di ogni ordine e grado, di Ruvo, Corato e Terlizzi, è appena terminata. Gli studenti della 2°A dell’ITET Tannoia di Ruvo ritirano il premio vinto: un sacco di libri. E quasi se li contendono, con una gioia che andrebbe immortalata.

“Quest’anno la gara di lettura è stata diversa dalla scorsa edizione”, ammette Anna. “Innanzitutto è cambiato il rapporto tra noi, sicuramente è migliorato. Si può dire che siamo diventati un gruppo coeso, una classe. Mi è piaciuta tanto questa competizione, anche perché ho scoperto e apprezzato aspetti finora inediti di alcuni miei compagni: la determinazione e caparbietà di Maira, la travolgente vivacità di Sara, le doti da avvocato in erba di Irene, la simpatia di tanti nuovi amici. Daniel Pennac ci ricorda che leggere è un verbo che rifiuta l’imperativo e, proprio grazie alla gara di lettura, siamo riusciti a scoprire quanto divorare i libri possa essere entusiasmante”. Anna è un fiume in piena, presa com’è dalla foga di raccontare l’esperienza che ha visto la sua classe imporsi sulle altre preparatissime squadre, nella finale di Confabulare, disputata lo scorso 21 aprile al Teatro Comunale di Ruvo, e organizzata dalla libreria L’Agorà, in collaborazione con l’Associazione Calliope, il Forum Giovani e l’Amministrazione Comunale.

“Chi ha detto che i libri sono ormai finiti in soffitta?”, incalza Irene. “Perché gli adulti sono convinti che noi giovani non siamo più in grado di apprezzare il piacere di sfogliare le pagine fatte di carta? Attraverso le storie di Harper Lee e di Cristiano Cavina, abbiamo scoperto o riscoperto il piacere che i libri di carta regalano al tatto, il profumo che inebria l’olfatto, la bellezza e potenza delle parole che appagano la vista, e diventano per la mente un cibo che crea dipendenza!” “Confabulare è stata un’esperienza indimenticabile! Ci siamo confrontati con altre classi di diverse scuole e in finale ci siamo battuti con avversari agguerriti e molto preparati: la 2D del Tannoia e la 2°A del Liceo Tedone. E’ stato bellissimo ricevere direttamente dalle mani di Cavina un “sacco di libri”.

Tanti di noi non amavano la lettura, ma lo spirito di competizione e il lavoro di squadra hanno acceso, in quasi tutti, l’interesse”, sottolinea Rachele. “Quest’anno i libri in gara mi hanno conquistato”, ci tiene a rimarcare Gabriele. “Davvero bella la scelta di farci partire, nella prima manche, dalla lettura de “Il buio oltre la siepe”, il potente e al tempo stesso delicato romanzo di Harper Lee, che ci ha illuminati, facendoci accostare, attraverso il racconto di una bambina prodigio, a temi attualissimi, come il razzismo e la discriminazione e ci ha catapultati nell’America degli anni Trenta. Mi è quasi dispiaciuto dover abbandonare per un po’ Scout e Jem, e la penna lieve e veloce della Lee, per immergermi nelle pagine che odoravano di gesso e lavagne e cimose e corridoi della scuola di vent’anni fa, descritta da Cristiano Cavina, autore del secondo romanzo in gara “Inutile tentare imprigionare i sogni”.

Grazie, perciò, a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa iniziativa. Grazie anche alla nostra professoressa, Claudia Rutigliano, che ha cercato di tirare fuori il meglio e il massimo da ciascuno di noi, motivandoci alla lettura e alla sana competizione, trasformando quello che sentivamo troppo spesso come un dovere in un piacere sempre più appagante.

Grazie ai docenti che hanno creduto in noi e alla Dirigente, Nunzia Tarantini, che sostiene con entusiasmo progetti che concorrono alla nostra crescita umana e culturale. E’ stato anche bello, alla fine della gara, ricevere i complimenti dei compagni di scuola della 2D, che sportivamente si sono avvicinati per stringerci la mano”. Anche gli studenti della 2D, infatti, sono convinti del fatto che una competizione come Confabulare, al di là del risultato, peraltro molto lusinghiero, sia un mezzo efficace e vincente per avvicinare gli studenti alla lettura.

“E’ stata un’opportunità in tutti in sensi”, fa sapere Sara. “Alla nostra età si preferisce trascorrere il tempo libero diversamente. Leggere ci sembra un obbligo. Ma la gara ci spinge a metterci in gioco, ci insegna a gestire l’ansia davanti al pubblico, a relazionarci con altri coetanei. Ognuno, alla fine, porta via con sé un insegnamento”.